Niccolò Copernico e l'user-friendly

Proprio oggi pensavo - mentre controllavo su Arch se fosse uscito KDE 4.5 - alle distro user-friendly, mi chiedevo perché leggo lamentele riguardo KDE su Kubuntu quando con Arch funziona a meraviglia, e infine, mi domandavo se David Bowie avesse mai conosciuto un'astronauta di nome Mark.

Ora, sentite.
Se io appoggio un cubo su un tavolo, questo rimane stabile. Perché il cubo ha degli spigoli e 6 superfici piatte che lo rendono immobile.
Se al posto del cubo appoggio una sfera, questa può restare immobile, ma al minimo tocco inizierà a rotolare, rischiando addirittura di cadere dal tavolo.

Vediamola così
Itunes è un cubo e MacOsx è il tavolo. Itunes è fatto in quel modo, studiato nei minimi dettagli, bugs poco importanti, pronto per essere utilizzato. Indichi dov'è la tua libreria e il programma fa il suo sporco lavoro. Attenzione però, non lo puoi ritoccare. Forse non hai neanche il bisogno, se quello che vuoi è ascoltare musica, ma non puoi toccarlo perché in fondo non è tuo. Stessa cosa vale per il tavolo.

Amarok - qualunque player libero - è una sfera. Lo sviluppano in modo ben curato, lo rilasciano e l'appoggiano sul tavolo. Ma chiunque può toccarla e spostarla, addirittura possono segare le gambe al tavolo! È la natura di Gnu/linux che permette a chiunque di sperimentare, modificare e patchare i programmi. Così che un giorno qualcuno confonde la sfera con una pallina di ping pong e Bom! Manda a puttane tutto KDE fino al prossimo aggiornamento in cui non si risolvono le cose.

Signori capiamoci, se Kubuntu è un tavolo economico, comprato all'Ikea e assemblato male, per forza KDE non starà su! La faccenda, forse, si risolve cambiando distro, ma il punto è un'altro. Se MacOSX ha un sistema intuitivo è perché nessuno ci può mettere le mani e tutti lo accettano così com'è. Un po' come Unity e la difficoltà di riuscire a impostare un semplice autohide.

Quando ci si interroga banalmente sul perché linux non sfonda, o quando si leggono in giro elogi al fattore “user-friendly” del Mac, bisogna considerare che dietro a quella interfaccia così intuitiva, facile e perfino amichevole – se così possiamo definire un'interfaccia – si nasconde una limitatezza indicibile, una chiusura madornale, un gioiello col lucchetto. Poi non lamentiamoci se le modifiche che apporta Canonical non vengono accettate in upstream. Una ragione ci sarà.

Perché tra il cubo e la sfera, preferisco la sfera. D'altronde si sa, dai tempi dei greci, che la forma perfetta è quella sferica.


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