COICA: la fine di internet libero?

Saltellando per il Hufflintong Post - Coniglio è un vero british - ho trovato un testo davvero interessante intitolato Stop the Internet Blacklist, In cui si parla della legge: Combating Online Infringement and Counterfeits Act (la lotta contro le infrazioni e Falsificazioni Online) chiamata appunto COICA.

Sinceramente, io - Coniglio - me ne fotto di quel che succede in Stati Uniti, pensate che l'unico 11 di settembre che conta per me è quello cileno. Ma qui la questione è diversa, perché la COICA è un tantino preoccupante. La legge è stata introdotta una settimana fa e avrà un'udienza nel Comitato Giudiziario Giovedì 30 settembre, ovvero oggi.

Se verrà approvata - attenzione - questa legge permetterà al governo, sotto il commando dei media, di censurare Internet a piacere. Proprio come in Cina e Iran. MA - piccolo particolare, trattandosi degli USA - le conseguenze della censura potrebbero espandersi globalmente in tutto il Web e non soltanto negli Stati Uniti.

Se ad esempio Paypal e Google Adsense venissero obbligati a mettere in blacklist un sito, per esempio, p2p, allora questo sito non potrà avere pubblicità di Adsense e neppure ricevere donazioni da Paypal. Lo stesso vale per un blog che sia dedicato a promuovere "infrazioni" indicate in modo vago.

Se avete voglia e conoscete l'inglese potete leggere il testo originale (linkato in alto), altrimenti prendete quel che vi ho detto come un riassunto.
Edit: ringrazio Lelaman per i chiarimenti nei commenti.

Ehi ma dove sono le risate?!

eccole, io alla persona che ha ideato questa legge le farei questo:


Tornando seri, pensiamo all'Italia

Tenendo ben presente il governo che abbiamo, non mi sorprenderebbe che questa mossa politica possa venir presa come inspirazione dai dettrattori di Internet. E purtroppo la logica mi dice che questo potrebbe succedere in tanti paesi.

Le aziende che cercano di vendere saranno contente di eliminare i siti in cui si può scaricare gratuitamente. I governi d'altronde saranno entusiasti di poter controllare blogs e siti indipendenti, per cui farebbero tombola!

E anche se alcuni paesi non prenderanno spunto, le conseguenze si vedrebbero lo stesso. Pensate soltanto ai siti p2p più conosciuti e immaginate che vengano buttati giù. Rimossa la fonte, rimosso il problema a livello mondiale.

Che ne pensate?

Altre fonti:
Blacklist
Obama vows to preserve open Internet
govtrack.us

Edit 1/10/2010
Vista la massiva richiesta e i casini che ha generato, sembra che per adesso il progetto di legge sia stato accantonato.


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