Il linguaggio che parlano nella Casa del Parroco

Vi siete resi conto del linguaggio che adoperano quei ragazzi quando ti sparano panzane all'ora di promuovere il loro sistema linux? Secondo me le parole che usano hanno una sorta di aria evangelica... Non so... sarà per la loro nuova barra Unità, o il loro tema chiamato Luce! E tutta la perifrasi con cui riescono a descrivere un Narvalo! non basta col dire: un unicorno si è trombato una ballena ed è uscito un Nasty Narval. No! devono dire:
The Narwhal, as an Arctic [...] animal, is a fitting reminder of the fact that we have only one spaceship that can host all of humanity [...]. And Ubuntu is all about bringing the generosity of all contributors in this functional commons of code to the widest possible audience
Eeeeellamadoonnaaa.
Ragazzi stiamo entrando in una nuova era, l'era dell'informatica e l'amore! oooh noi facciamo le cose per una miscela di amore e denaro! Mark dixit.

Poco fa, è uscito l'ultimo post di Shuttleworth: Riflessioni su Ubuntu, Canonical e la marcia per l'adozione del software libero. (Da badare bene che ha usato "software libero", strano di solito dice sempre Open Source)
In cui, praticamente, ci spiega che Dio gli ha dato una fortuna e lui cerca di utilizzarla al meglio... che un tizio di Nuova Zelanda l'ha ringraziato perché Ubuntu gli ha migliorato la vita! sì la vita cazzo! perché è un piccolo miracolo di generosità... E poi inizia a raccontare la storia dei bambini povri - direbbe Spitty Cash - che si trovano meglio con Ubuntu, e ti fa venire le lacrime agli occhi con tutti quei sentimenti, con tutta quella pregnanza affettiva, quella 'voglia di farmi piangere portami via'.

Ma, al di là delle sue idee o di quel che promuovono - in questo post, cose anche condivisibili -, quel che risalta all'occhio è che mette sempre in evidenza la generosità di Canonical, la differenza tra Canonical e le altre aziende. L'energia che ha Ubuntu. E cosi via...

C'è un'altra azienda che mi fa ricordare questi metodi... Apple. Steve Jobs che parla sempre della famiglia, che parla di valori, che stila le linee guida per l'approvazione delle applicazioni Apple, un codice simile al Talmud per gli sviluppatori. Dategli una letta, è assurdamente religioso.

Perfino Novell e RedHat investono un sacco di soldi ma non creano post giganti dicendo che Opensuse è un piccolo miracolo di generosità. Anche Debian ha uno sterminato esercito di gente dietro. E non sento Stefano Zacchiroli dire che ha Dio dalla sua parte.

Ma mentre di là fanno quei discorsi, di qua il caro svilluppatore Clem, mentre rilascia la nuova Linux Mint Debian Edition (LDME), scrive:
Riguardo ai bugs: Non usate Launchpad per segnalare dei bugs. Stiamo consideriamo la migliore la strategia per collaborare con gli sviluppatori di Debian.
Tutto ciò fa pensare.

EDIT: mi sono state fate notare un po' di cose, ed è bene evidenziarle:
1 - Come dice Idle nei commenti, Stefano Lavoretti ha fatto molti soldi con Apple, mentre Shuttleworth ne ha perso. Questo va chiarito per dire che il mio "paragone" è solo fatto nel modo di comunicare.
2 - Nel suo post Shuttleworth cita GNU, Linux e riconosce che Ubuntu è una parte della catena. E anche questo va detto. Anche se queste cose non cambiano il mio parere riguardo ai suoi metodi "ecclesiastici"
3 - 18/09/10 - ringrazio drake762001 che nei commenti mi ha segnalato la decisione presa da Clem poco fa: "Ahime, proprio ieri ho letto che anche i bug di LMDE vanno aperti su launchpad. Credo che abbiamo mal interpretato il messaggio di Clem, probabilmente il suo era solo un 'aspettate che dobbiamo sistemare qualche cosa'."


...