Dalla Grande Russia con Ammmore

Ladis an gentlaman! Vi faccio gli auguri di buon anno dalla Russia! perché in Grande Russia è Vuodka che beve te. In Grande Russia è Windous che viene cacciato a calci un culo!... Ebbene sì, sembra che Putin abbia firmato un piano che impone una transizione, a tutti gli enti statali, al free software. Ed non solum! il 21 dicembre il formatto Open Document è entrato a far parte dei formatti standard nazionali in Russia. Il tutto abbinato a codesto decreto appena firmato migliorerà il passaggio delle scuole all’open source. E io faccio il brindisi con quvesto Vuodka!

Non piace a tutti

Tuttavia non mancano alcuni e taluni che storgono il naso a questo fatto. Qualcuno potrebbe dire che questo capita in paesi poco democratici, è vero. Qualcun altro potrebbe dire che far cosi è sbagliato perché il software libero è una questione di scelta e non un obbligo. E qui non concordo per niente, ma proprio per niente!
intanto mi verso un altro po' di vuodka...

Scelta e Obbligo

Ho già affrontato in precedenza (Linux è per tutti?) il perché GNU/Linux dovrebbe essere usato nelle scuole e la differenza di portare Software Libero nelle case, da una parte, e nella PA e Scuola dall'altra. Lunghi dall'essere ripetitivi, si potrebbe fare un'approfondimento.

Il problema è quando si confondono le sfere d'azione. Se si tratta del privato, a casa propria, ognuno installa quel che vuole. Putin ha firmato un piano che riguarda lo stato, una istituzione che per giunta deve ed è obbligata, in un certo senso, a rendere le cose trasparenti. E per cose trasparenti si intende perfino offrire i loro documenti in formatto Open.

Attenzione, probabilmente la scelta di Putin è stata mossa da motivi economici e di gestione interna, e voglio anche chiarire che non mi piace per niente come politico. Quel che sto dicendo è che forse ha fatto la scelta giusta, anche senza volerlo

All'ora di avere a che fare con le scuole, pubbliche, le scelte sono pressappoco due: o ad un bambino insegnano ad usare Windows o insegnano ad usare GNU/Linux. E sappiamo benissimo che se insegnano ad usare Windows, oltre che renderlo dipendente, perché non li fanno conoscere l’alternativa, fanno un favorone alla Microsoft. In Italia le scuole, ora come ora, con l’ecdl, diventano un corso privato per queste aziende. E quando una persona ti deve assumere, nella sua azienda, installa Windows perché la maggioranza degli impiegati non sanno usare altro.

Allora preferisco mille volte che a un bambino insegnino ad usare GNU/Linux, e se poi vuole giocare, a casa, che si installi Windows, ma che abbia una visione in po' ampia, e che sappia che non sempre per usare un sistema operativo uno è costretto a pagare o a crackarlo. Pensate che nelle scuole tutte le macchine con windows hanno la licenza in regola?

Parlare di ”libertà di scelta” perché impongono una cosa che porta libertà mi sembra una cosa ridicola. Vorrei capire, se GNU/Linux è sinonimo di libertà, allora come può essere uno obbligato a scegliere? Il problema è che la libertà comporta delle beghe che a pochi non conviene ed altri non vogliono avere.

La GPL viene criticata da alcuni - giusto un esempio, vi do un aiutino, guardate i commenti di quel link - perché impone libertà. E allora? tanto meglio. Siamo di fronte alla tipica critica da sostenitore del libero mercato che sotto sotto vuole ancora vedere software proprietario in giro, e quindi ha una concezione di libertà allo stile borghese. Un po' concessiva e fiacca.

Conclusione

Questa legge di Putin - come mi faceva notare un'utente sulla socialbox di Pollycoke - è un po' come vietare di fumare nei locali. In un bar c’è chi non può fumare perché il fumo gli fa male, e c’è chi non vuole tranquillamente farlo, per cui se uno vuole fumare che vada fuori o a casa sua.
Con questo decreto firmato da Putin, è come dire, tu vuoi usare windows? beh non tutti vogliono o possono usare windows, per cui fallo a casa tua, qui a scuola, nella pubblica amministrazione, negli enti statali usiamo strumenti liberi.


...