Mark ma che stai a di'??

Recentemente Shuttleworth è stato intervistato da OSSBlog.it, ecco cosa penso di alcune sue risposte:

Shuttleworth-intervista-ubuntuDicono che Ubuntu prenda dal mondo dell’open source più di quanto non renda.
Ogni persona che entra in questo mondo porta il suo contributo, come minimo il suo punto di vista. Quando abbiamo iniziato, l’universo dell’open source era pieno di brillanti persone che scrivevano codice eccezionale. Era chiaro che Linux sarebbe stato il futuro dei kernel. Non c’era bisogno di fare altro. Quindi ci siamo focalizzati sull’utente finale, cercando di distribuire software affidabili e belli, concentrandoci su ciò che la gente usa. Abbiamo documentato tutto e creato un ecosistema di supporto.
Già... Ma quindi? No, perché mi sembri un po' fuorviante, non hai risposto bene. Prendete più di quanto rendete, si o no?  e lasciamo perdere che in realtà state facendo migliorie solo per Ubuntu, non per "Gnu/Linux" in generale.
Parliamo di Ubuntu Maverick Meerkat, la release 10.10 rilasciata il 10.10.2010. Cos’ha di speciale?
E’ la prima con Unity, la nostra nuova interfaccia grafica. Abbiamo investito molto per semplificare e rendere efficiente il desktop. E’ stata ottimizzata per i netbook, ma funziona molto bene anche sul mio laptop.
Funziona molto bene? Io l'ho provata e, sinceramente, funziona male. L'avete rilasciata ad ottobre e va lentissima, molto lenta. È una presa in giro non ammettere che lo sapevate, ma l'avete rilasciata lo stesso, probabilmente per far dei vostri utenti dei beta tester. Proprio come fa Microsoft quando rilascia Windows e poi manda i service pack. Ora il vostro "service pack" arriverà ad Aprile con Unity basata su Compiz. Bella roba.
Quali sono le cose di cui siete più orgogliosi? 
Wow, molte! Oltre a Unity, soprattutto il lavoro fatto attorno al cloud computing, che rappresenta il modo in cui nascono i nuovi progetti basati su server.
Su server che non potranno essere usati coi vostri prodotti, visto che proprio la parte che riguarda i server in Ubuntu One è closed. Per non parlare del danno potenziale che il cloud computing porta al Free Software, ma stando a cosa pensa il vostro direttore di vendite non vi frega niente, anzi siete contenti.

Su Apple

[...]La grande lezione di Apple è focalizzarsi sulla semplicità, e la vogliamo predicare a tutto il mondo dell’open source. Ci sono elementi nella nuova interfaccia di Ubuntu simili a quelli della Apple: il menu nel pannello superiore e il launcher per le applicazioni.[...]
Ti sei scordato di nominare:
E sicuramente dimentico qualcos'altro. Attenti poi a confondere semplicità con omologazione (Niccolò Copernico e l'user-friendly)
Siamo stati i primi a introdurre le notifiche che non interferiscono col tuo lavoro e gli indicatori delle categorie nel pannello. E con Unity abbiamo massimizzato i piccoli schermi dei netbook.
Avete massimizzato i piccoli schermi? ma se c'è una cazzo di barra laterale, gigante e il panello sopra non sparisce mica. O.o  E poi, unity è lentissimaaaa, finché non rilasciate la versione nuova, unity resta lenta e inusabile. Le notifiche non sono idee così originali, dai, le ho viste su un mac, quando usi audium compaiono e sono presapoco identiche. Ultimamente credo che molti usano la parola innovare alla leggera. (La Canonica innova? cos'è l'innovazione?)

Su Stallman

Attenzione a quel che segue:
Apple è il nemico, come dice Stallman?
No, è solo un rivale. C’è una grande differenza fra nemico e rivale. Gli esseri umani sono facili all’odio e non vedo perché dargli un motivo di odiare. Abbiamo opinioni differenti: noi crediamo che il free software porti a prodotti migliori , economie più sane, maggiore innovazione e divertimento. A noi non interessa odiare per vincere, ma solo fare un buon lavoro.
Vorrei farvi notare come il nostro Shuttleworth versione antropologa esca fuori. Prima lega il concetto di nemico all'odio (cosa non necessariamente vera), e dice che questo sentimento è tendenzialmente verificabile nella natura umana (ma và), dopodiché implica che Stallman inciti all'odio. Ma lo fa in modo implicito. Come ha già fatto in passato, parlando di tribalismo e argomenti antropologici (Shuttleworth, Gnome ed Elio e le Storie Tese).

Che altro dire, Shuttleworth è un uomo di affari, le questioni del software libero gli stano a cuore fino a un certo punto. Ma purtroppo finché svenderanno la loro distro come qualcosa di "umano" queste cose saranno poco evidenti.



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