Maturando una fava

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Ricordo ancora, quella giornata di 3/4 anni fa, in cui mi sono alzato, non ho fatto colazione (perché di prima mattina ho lo stomaco chiuso) e mi sono avviato per fare il secondo esame di maturità, la seconda prova: matematica.

Ricordo pure che non essendo un asso - in realtà sì, me la cavavo bene, ma ho odiato matematica in quinta - mi ero preparato dei bigliettini stupendi: quadretti di foglio in bianco. Sì, in bianco, perché così potevo passarli d'avanti o dietro ai miei compagni e mi tornavano riempiti di gioia, disegni e risposte ai quesiti.

Esame di matematica

Mi trovo davanti un foglio che chiede di trovare le ascisse, le coordinate, le paratattiche e qualche eufemismo in due formule banalissime, ma proprio banali, erano qualcosa tipo: x2 = y - 1 e un'altra funzione facile. (esercizio che comprende metà dell'esame)

Ed eccomi lì, a dover ripetere il fatidico procedimento dell'analisi di funzione per trovare quali erano le aspetta! ma l'equazione è una cagata! e cosa ha sempre detto la prof? "dovete trovare il modo più facile e semplice di risolvere gli esercizi, ragazzi attenetevi al quesito ed alla premessa dell'esercizio." In altre parole KISS!

Andando a rileggere la premessa non veniva specificata alcuna procedura da utilizzare, insomma, per quanto ne sapevo io potevo anche sostituire i numeri come si faceva alle medie, affanculo l'analisi di funzione! sai che figata lo risolvo in 5 minuti e se va bene i punti del grafico mi vengono tondi, così ti disegno il grafico con un dito mentre con l'altro mi gratto le parti del mio corpo che con questo caldo, d'estate, sono molto sudate. Potevo. L'ho fatto.

Dialogo vero, al posto di Coniglio c'era il mio cognome:

- Prof! un'attimo.. va bene così? - 
- A che punto sei Coniglio?.. - 
- ah sono qui che ho già trovato i punti e sto facendo il grafico.. -
- ma hai fatto veloce.. come hai risolto con... .. . - scruta quel che avevo combinato e con sguardo severo e voce chiara, scandendo le parole pur senza nascondere un tono indispettito e, diciamolo, da prof stronza mi dice - Coniglio, credo che non sia necessario ricordarti che sei in quinta superiore, e ciò comporta che tu debba fare l'analisi di funzione. -
- eh, no prof, guardi lei ci ha sempre detto di attenerci alle premesse e qui non c'è mica scritt..- 
- Senti, non prendermi per i fondelli, ti conviene non scherzare, qui siamo all'esame sii serio, fai quell'analisi di funzione. -
- ma prof io sto facendo quel che lei ci ha sempre detto di fare, guardi la premessa.-
- È impossibile che tu riesca a risolvere tutto senz.. - 
- mah, la funzione è facile, ci sono riuscito come alle medie, sostituendo i numeri -
- ... -

Non ricordo come prosegue, lei se ne va incazzata come a dire "non finirà così", mentre io ho risolto tutto il problema a mio modo, e poi, visto che avevo molto tempo a disposizione, ho scritto:

In matematica, così come in quasi tutti i metodi scientifici, è sempre meglio trovare il modo più conveniente, e con meno complicazioni, per risolvere un problema. Ed è compito del matematico o scienziato individuare il metodo di risoluzione adatto, ogniqualvolta questo si trovasse in una situazione di scelta, per risolvere le sfide in modo semplice, lineare e più veloce possibile. Date queste premesse, e tenendo in considerazione il quesito che mi è stato posto nel esercizio numero 1, ho scelto di non fare l'analisi di funzione. Era inutile, visto che l'equazione e i punti richiesti potevano essere trovati e risolti con un metodo molto più facile.

Morale della storia

La maturità, è la più penosa, retrogradante ed inutile messa in scena che rispecchia il sistema di educazione italiano, ancora rimasto ad un metodo antico e disumano, talmente disumano da costringere ad una persona restare 6 ore incollato ad una sedia, facendolo patire cariche di stress, lungo tutto l'anno scolastico, che - se ce la fa - cercherà di mitigare con un po' di sana adrenalina, ma sotto sotto resterà sempre condizionato.

Bisogna rendersi conto, di una buona volta per tutte, quanto sia ridicolo ed assurdo pretendere che una persona dimostri 5 anni di studio in un singolo esame.

La maturità, l'esame di stato, non è altro che una gara di nozionismo.

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Circa 20 giorni dopo

all'orale, davanti alla prof di matematica.

- Allora Coniglio... abbiamo discusso in commissione per via del tuo esame di matematica.. -
- ah.. -
- sai, non hai fatto l'analisi di funzione.. - 
- sì, lo so infatti ho giustificato la scelta lì nel... -
- sì, e ne abbiamo discusso... diciamo che avevi ragione, non veniva specificata alcun metodo di risoluzione... -
(ci sei rimasta di merda, vero?) 
- aha.. -
- e quindi, abbiamo ritenuto l'esercizio valido.. -
(vi-ho-fottuto! vi ho tremendamente fottuto voi e il vostro cazzo di terrorismo psicologico, sull'esame e sulla quinta, voi e il vostro sistema di stracazzo scolastico, fatto di insegnanti del CL che saltano il capitolo di Galileo e mettono dei + a chi va a messa, voi, e il vostro tremendo cagare il cazzo tutto l'anno, Fan-cu-lo)
- ah.. bene - 
- però, potevi farlo, visto che sei in quinta. - 
- so farlo, mi ha visto farlo lungo tutto l'anno, ci voleva troppo tempo e non avevo voglia -
- l'esame va preso con più serietà - (questa frase l'ha ripetuta l'intero anno)
- serietà non è sinonimo di intelligenza - 

Il vero discorso di ferma al "sei in quinta" dopodiché ho annuito e abbiamo passato ad altro, ma mi sarebbe piaciuto vedere come poteva andare a finire.


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