+ Google per tutti (recensione psicopatica di Google Plus)

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Adesso ti spiego che cazzo è Google+, ma facciamolo in modo ordinato e caotico. Il discorso sarà articolato in tre parti: prima una premessa sulla "privacy" da tenere a mente, poi faremmo un paragone tra Facebook, Twitter e il mio gatto, e per ultimo vedremo le novità che apporta Google+ al panorama dei social network e perché, secondo me, ha una gestione migliore della privacy.


Premessa: il concetto di Privacy è stato superato?

Google è un'azienda, Facebook è un'azienda, Twitter è gestita da uccellini e molta gente è convinta siano stai i cinguetti a guidare le rivolte in Nord Africa, poverini. Il punto è questo: Qualunque dato metti in rete, qualunque considerazione o parere personale, può tornarti contro, essere ripreso a distanza d'anni e venirti rinfacciato. Perciò, il concetto di privacy non deve essere superato. Diaspora nasce per questo motivo, ma purtroppo i ragazzi di Diaspora non hanno tutti i soldi e le risorse del colloso di Mountain View. Quindi tenete bene a mente che Google+ è dannoso quanto Facebook.

Non scordiamoci, tra l'altro, che ormai la gente si scheda da sola con nome, cognome e foto. Scommetto che ormai gli agenti della DIGOS controllano chi va alle manifestazioni seduti su una sedia e bevendosi un caffè. I tuoi amici gli danno una mano, ti taggano nella manifestazione, e così loro avranno la tua faccia, il tuo nome e la prova materiale (foto) che sei stato a far casino il giorno tal dei tali. Bello, eh?

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Domandatevi, che fanno le aziende con i nostri dati? Google è migliore e più affidabile di Facebook? No. Siamo nelle stesse condizioni. Niente ti garantisce che Google, così come Facebook, venda i tuoi dati a terzi per studi di marketing o li dia ai servizi segreti, chennesò tipo la CIA, che vuole sapere quanta coca cola e mentos mischia in media la popolazione mondiale... sì sono serio, l'ho letto sul Disinformatico! 

Allora perché Google+ ha un concetto di privacy migliore o diverso? Lo vedremo più avanti, torniamo un attimo indietro


All'inizio fu il verbo

La parola veicola il mondo, la parola è creatrice, la parola è brutta se viene proferita dalle labbra di Vasco Rossi.

C'era una volta Facebook, che "rivoluzionò" il concetto di Social Network più di quanto Myspace fosse riuscito a farlo. Parallelamente arriva Twitter, che a differenza della piattaforma di Zucherberg  (o come cazzo si scriva)  è molto ma molto più stimolante, poiché sostanzialmente su Twitter segui degli sconosciuti che pubblicano cose di tuoi interesse, mentre su Facebook - dove devi ancora chiedere "l'amicizia" - interagisci con dei conoscenti che possono postare cose che magari non ti interessano. (e succede spesso)

Tuttavia, ogni social ha una sua funzione. Facebook aiuta, se mai, a mantenersi in contatto coi conoscenti - escludendo la grossa mano che dà ai pervertiti sociali che possono toccarsi a volontà con le tue foto, sì con quella foto in cui ti hanno taggato e sei in mutande – dicevamo: Facebook, se usato per il verso, funge da collante sociale. Uno strumento che ti serve per restare in contatto con gente che conosci, hai conosciuto o vive lontano da te. Non scordiamoci che molte persone hanno smesso di usare MSN per passare alla chat di FB. Il che significa che se vuoi rimanere in contatto con loro tocca farti facebook, fregatura già ma "non puoi cambiare gli abiti degli altri" disse una volta Morpheus a Neo quando quest'ultimo aveva voglia di vedere tutti nudi (Matrix, extended version, min 5:03:03).

Twitter invece serve come un gran flusso di notizie, link e pensieri, una sorta di fiume in cui ti ci immergi e ricavi le informazioni che ti servono. Su Twitter non chiedi l'amicizia, perché segui chi ti interessa senza nessun compromesso. Puoi condividere ma ti conviene farlo con tempismo, e devi allenarti nell'arte della sintesi :) Non mi scordo, ad esempio, l'utilità di Twitter per i referendum e non parlo della funzione immaginaria del "popolo della rete", no per niente, parlo del fatto che twitter, grazie ai hastag è diventato una specie di RSS in diretta, dove ogni 3 secondi trovato informazione aggiornata sull'affluenza e sulle percentuali.


Cosa apporta di nuovo Google+

Arriviamo al dunque! Immaginate un facebook dove non ci sia bisogno di chiedere l'amicizia perché la tua privacy viene gestita da te in modo totalmente (quasi) libero. “Quasi” perché come abbiamo chiarito non sai che fine facciano i tuoi gestiti dalle aziende, ma “libero” perché hai il sistema dei “circles” che - forse alcuni l'avranno notato - sembra una idea rubata a Diaspora, dove un concetto simile si chiamava "sfere".


Come funzionano i “circles”? Semplice, sposti i tuoi contatti – gente a cui non devi chiedere l'amicizia – all'interno di questi circoli e li suddividi così in “categorie di interessi” che non necessariamente devono incrociarsi fra di loro. Quindi all'ora di condividere qualcosa puoi scegliere se farlo “pubblico”, “extended circles” (a tutti i tuoi contatti, più i loro) o soltanto destinato a certi circoli. Inoltre voi non potete sapere i nomi delle mie cerchie, e quindi volendo potrei farmi il circle “fighe” per appagare le mie voglie da nerd segaiolo senza che nessuno venga a saperlo!

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Come potrete vedere il mio cerchio Famiglia è vuoto perché sono orfano

Con questa maniacale ricerca della privacy, però, forse va a finire che nessuno legge niente dell'altro. Esiste anche il problema dell'immediatezza, se per ogni cosa che posto devo scegliere le cerchie, i miei post non saranno così immediati come su twitter o facebook. 

Ma quindi, perché sarebbe meglio di Facebook? Innanzitutto per una questione di comodità. Nonostante su FB ci siano dei gruppi di contatti, molte cose restano aperte a tutti, mentre su Google+ anche i link o le informazioni possono essere limitate, ma con una comodità estrema. In secondo luogo perché grazie a questa gestione puoi limitare la tua privacy verso gli altri più di quanto tu possa farlo con FB.

Inoltre G+ può già sfruttare una interattività non indifferente. Credo che se google ha il visto giusto potrà mettere tutto assieme, Gmail (guarda a caso stanno rifacendo il look), Reader, tutto quanto interattivo e collegato al suo social network... il che significa che hai già la mail, hai le tue foto su picasa, hai la chat che funziona bene! E tra poco pure gtalk (che è la versione skype della grande G). Sostanzialmente, se ci fai caso, hai il Grande Fratello alle calcagne, paura eh? Fidati, la cosa triste è che molta gente se ne fotterà altamente.

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In Conclusione

I ragazzi di Google forse hanno capito il punto forte di Twitter: segui i tuoi interessi senza dover chiedere l'amicizia, e hanno anche capito il punto debole di Facebook, ovvero che a molte persone non piace venire sbirciate per tutto quello che fanno e quindi preferiscono tenere gli account divisi in sfere (idea presa da Diaspora), così la nonna non scopre se uno si fuma le canne.

Tuttavia resta da capire quanto possa funzionare, visto che ad altrettante persone piace farsi i cazzi degli altri, e quindi preferiranno sicuramente facebook. Non scordiamoci che Google ha sempre fallito nell'ambito dei social network, vedi "wave" e google buzz. Se G+ sarà un flop o no, lo scopriremo tra un po'.


Edit: ecco la pagina google+ di questo blog:





PS: Volete provarlo? non sono affari miei, va a inviti. :D O lasciate un commento qui con la vostra mail e vi invito formando così una catena di inviti nei commenti, oppure andate su Pollycoke e sfruttate la catena già iniziata, così riempiamo di commenti il sito di felipe, per la sua felicità.

Io stranamente sono riuscito a iscrivermi senza nessun invito. Davvero. Sono andato sul profilo di Dieghen89 (questo invece il mio), e ho cliccato il tasto you+ in alto a sinistra, dopodiché mi sono trovato davanti alla procedura per creare il mio account O.o

Sì, lo so, manca il tastino +1 su questo blog. Lo metterò quando mi pare. :)


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