Veltroni e l'ipocrisia nella morte

Credo che non ci sia bisogno di dire che se domani io morissi, apprezzerei infinitamente di più che diciate «anche se è morto, Coniglio era (un po'/molto/tanto) stronzo, sono contento» ad un pianto "doveroso" o, se proprio ci tenete, vanno bene entrambe le cose.

Certamente voi perdereste popolarità, perché dire una cosa del genere quando una persona muore significa non avere tatto, ma al contrario di quanto si possa pensare non stareste mancandomi di rispetto.

Bisogna avere tatto quando l'argomento di cui si parla è un tasto dolente, sensibile, verso le persone coinvolte. Ecco che dire come la si pensa diventa un problema, se in quel caso si pensa male del morto. A quel punto le scelte sono tre: essere pienamente sinceri, essere ipocriti oppure tacere. È comprensibile e probabile, che chiunque ci tenga un minimo alla sua immagine preferisca dimostrarsi dispiaciuto o stare zitto e rimandare le critiche ad un altro momento.

(Il tatto riguarda gli altri, i vivi che piangono la persona morta. Non di certo il morto che - detto in modo draconiano - non sente più niente, ha perso i sensi, se mai ci rimane solo il suo ricordo e/o - se siete credenti - il suo spirito, che detto per inciso in questi momenti può essere in cielo ma pure all'inferno.)

È fuori dubbio che Richard Stallman avrebbe fatto più bella figura a stare zitto. Ma egli è una persona, che evidentemente a discapito della sua popolarità, dice quello che li passa per la testa nel momento in cui lo pensa. A lui di fare bella figura non interessa niente. lo sapevamo già, è per questo che ci piaceva, è per questo che ci piace.

Sì chiama assenza di ipocrisia, sincerità fredda. Si chiama assenza di buonismo, mancanza di tatto. Onestà intellettuale.

E chiariamo una cosa importante, io non sto difendendo Stallman in quanto persona, perché quello che pensa non sempre rispecchia il progetto GNU né la FSF. Non a caso il comunicato tanto biasimato si trova nel suo sito, dove Stallman stesso specifica che quelli sono pareri personali e non parlano a nome della FSF.

Con questo voglio dire che non sono contento che Jobs se ne sia andato per il semplice fatto che tra la sua scomparsa e la scomparsa della Apple c'è un legame molto debole. Non mi commuovo neppure tanto, ho già scritto che se mai è una persona e va stimata come tale (RIP Steve Jobs: discorso controverso). Trovo invece che sia vero che per la causa del software libero Jobs abbia avuto una influenza negativissima che rimarrà ancora. In fondo Stallman non ha detto niente di nuovo.

E visto che si parla di onestà intellettuale, ammetto che se non conoscessi Stallman - attraverso i suoi scritti, le sue idee e i suoi discorsi - avrei pensato, in modo totalmente legittimo, che ha parlato per cavalcare l'onda della popolarità di Jobs e arrivare così a gente che fino a ieri non lo conosceva sfruttando il ben noto concetto marchettaro "se ne parli male o bene, purché se ne parli". Se ci pensate è la prima volta che vedo una foto di Stallman su Repubblica.it, che sento parlare di lui su La 7 e che vedo i suo nome tra i TT di Twitter.

Tuttavia, sono propenso a dire che lui abbia scritto quelle righe senza neanche badare come l'avrebbero presa. Anzi, sappiamo bene che non usa un browser per navigare, direi che non naviga affatto, il che significa che probabilmente se ne fregava di quanto fosse "commossa" la gente in rete, perché non lo percepiva neppure.

Ma sappiate che, in base ai discorsi di Jobs, sono convinto che gli porta più rispetto Stallman dicendo come la pensa di tanti Veltroni che ora lo piangono in modo ipocrita.

Così è, se vi pare. Ma faccio anche ironia su me stesso



anche se preferisco di gran lunga questa



Per fortuna ora c'è Steve Workers. Lui ha una cattiva Apple e vuole che tu rovesci il sistema.

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PS: tirando le somme:
- C'è chi usa gnu/linux perché è più prestazionale. Perché è uno smanettone e perché è gratis.
- C'è chi lo usa perché ha capito che l'open source è il futuro (è anche il capitalismo del futuro)
- Io lo uso perché so che dietro a questo prodotto non c'è uno sfruttamento di terzi, usandolo non appoggio Apple o Microsoft. Ma sopratutto perché so che il software libero non vuole venderti niente e proprio per ciò appartiene alla causa di una conoscenza libera.

Chi - tra i più dettatori - ora si indigna e pensa che Stallman debba lasciare la FSF è a suo modo un'ipocrita, uno stolto, o un'opportunista. Ma per quanto mi riguarda può prendersi un Mac e piangere Steve come se fosse suo nonno.

Di tutta questa faccenda ho tratto qualche conferma sul fatto che l'occidente sia un posto pieno di ipocrisia e di feticismo digitale. Il potere acquisitivo ti permette di comprarti prodotti che sicuramente cambiano il tuo stile di vita (ricco e tecnologico) a discapito di quell'altro mondo (dei paesi sviluppati). Mi ero sbagliato, è proprio vero: Steve ha cambiato il mondo, ma il primo, quello ricco, a discapito del secondo, quello povero. E in fondo non è mica tutta colpa sua, visto che è stato uomo del suo tempo.


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