In the meantime, Canonical...

Sarà mai possibile, mi chiedo, che mentre Canonical sostiene che serve un nuovo set di icone, crea l'ennesimo progetto con la u davanti, e rilascia interviste affermando stronzate giganti, la sua  interfaccia faccia così tanto cagare al punto tale che un manipolo di utenti - che conosco di persona e non sono dipendenti della Casa del Parroco - si debba mettere a fare una semplice applicazione per configurarla meglio?? Parlo di MyUnity.

Per giunta, nel frattempo viene fuori che Mint ha superato Ubuntu su Distrowatch. Sapete, è una di quelle cose che mi tormenta la sera. Mentre sono a letto, a pancia in su con gli occhi spalancati e lo sguardo verso l'alto mi tormento: Quale sarà la distro in pole position su DW? Non riesco a dormire. Immagino che il prossimo mese i lettori di omgubuntu si metteranno d'accordo e come forsennati cliccheranno F5 alla velocità con cui un fan di Fiorello si lancia per twittare merda con il hashtag #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend.

La cosa tormenta anche il mio criceto, Tony Hamtaro. Glielo dissi ieri, pian pianino, con un po' di tatto. Reagì in questo modo.

Troppo tardi, ovunque parte l'ennesima discussione tra chi è pro e contro Distrowatch. Ma molti tralasciano l'aspetto più importante, Mint, come cazzo è messa? Quello che penso al riguardo Oberon l'ha riassunto qui, mentre i fanboys di Ubuntu si sprecavano a seguire la moda del momento.

Ora la moda dettata da OMGUbuntu e il Parroco è la seguente: «Distrowatch? ma andiamo! non ha mai rappresentato un campione attendibile! cosa me ne importa se Ubuntu è scesa? Shuttleworth ha detto che "Unity è e sarà il DE numero uno" ed ha ragione»

Ed io, all'argomentazione che mette in dubbio l'attendibilità di Distrowatch, le do anche ragione. Il punto è che anni fa la moda era un'altra. Anni fa (Giulio 2005) erano contenti di essere primi su Distrowatch. Oh sì, se la menavano pure. Non ditemi che non ricordate anche voi tutti i blog che dicevano "Ubuntu è la più usata perché è prima su Distrowatch". Andiamo. Che è successo? prima era attendibile ed ora non più?

Possiamo aggiungere altro sui geni incompresi di OMG Ubuntu? che ci prendono pure per il culo, parlando di una sorta di effetto domino di "dissinformazione", Mentre altrove i sondaggi danno Unity stracciata, loro si ostinano nel dire che è perfetta così: Is OMG Ubuntu lying to us?
(questo post appena linkato l'ho scritto l'altro giorno, se vuoi commentare al riguardo magari leggi prima i commenti qui)

La goccia che colma il vaso sono le dichiarazioni del Parroco, ovviamente su OMG! Ubuntu:
«Sono abbastanza orgoglioso per l'innovazione che abbiamo apportato, Avevamo U1 prima ancora di iCloud, o gli equivalenti per Windows; abbiamo introdotto le "overlay scrollbars" per primi; elaborato il design di Unity con un semplice launcher a sinistra, e la ricerca a schermo intero, prima ancora di chiunque altro. Il Launchpad di Apple e Gnome Shell sono venuti dopo.»

Capito, gente? la ricerca a schermo intero. E le scrollbars! per carità non scordiamoci delle scrollbars! Ah, cosa più importante, secondo Shuttleworth, Dropbox prima di Ubuntu One non esisteva. Riscrive la storia, quest'uomo riscrive la storia.

Ultima, qui bisogna leggere con attenzione. In occasione di un'intervista in cui il Shuttleworth parla del rapporto che Ubuntu ha con Debian, gli scappa fuori questa perla riguardante la sua rivoluzione:

«...mi era chiaro che il flusso di denaro che gira intorno al software personale dovesse passare dalla licenza (“comprare Windows”) ai servizi (“pagare per il proprio archivio Ubuntu ONE”).»

Vero, tutto vero, peccato che Ubuntu One da lato server non sia altro che software chiuso. Servizi come Owncloud rilasciano i sorgenti anche della parte server. Ubuntu One non lo fa. Quindi sicuramente con l'avvento di Ubuntu il flusso di denaro cambia modo di circolare, ma il profitto resta legato, sempre legato, ad un software chiuso. Sostanzialmente Ubuntu usa Debian per vendere i suoi servizi. Il software libero ce lo siamo scordati già prima di iniziare. Questa è Canonical.

Ma attenzione, io non ho niente contro chi usa Ubuntu e sceglie di appoggiare questa via, basta però che ne sia cosciente. Perché ancora oggi leggo, e leggerò in futuro, discorsi di gente che pensa che Ubuntu rappresenti in pieno il "software libero". Allora non ci siamo.

Ubuntu, come surrogato di Canonical, rappresenta l'open source con una forte spinta aziendale fatta per vendere servizi a discapito della logica comunitaria, della comunità (su cui si fondano le basi del software libero). È questa la sua posizione, la posizione Canonical.

Ed io il Mate lo bevo tutti i giorni. Ora per colpa di uno sviluppatore conterraneo, che non si è messo in testa che Gnome 2 è morto, spacciato, finito, mi tocca leggere ovunque che Mate è un DE. Seriamente, non è un caso se questo progetto sia argentino. Guardate che è vero, siamo dei nostalgici inguaribili. A proposito di nostalgia:


No, non c'è bisogno che tu commenti. Lo so. Grande Piazzolla. E grande anonimoconiglio, "complimenti a tua madre che ha trombato e ha fatto un figo come te" (cit)



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