Raspberry Pi e Ubuntu "non s'ha da fare"

Questo post è molto nerd e mezzo serio, ma sicuramente nei commenti ci sarà qualche fanboy che potrà farci ridere.
RasperryPiNegli ultimi mesi, Raspberry Pi ha generato un incredibile interesse mondiale tra i nerd di tutti i continenti. Parliamo di un apparecchio elettronico con un potenziale enorme. Mettiamola così: che ne direste se vi dicessi che potete avere un "computer" a soli 25 euro? Mi direste "nooo ti ringrazio, non sono interessato a comprare la tua merda, nerd fallito".


A Steve Jobs invece davate retta. Bastava che vi presentasse qualche specchietto dicendo che era magico e il vostro narcisistico torpore faceva il resto. Sapete, dicono che l'iPad 3 sarà così magico che finalmente la batteria durerà più di 3 ore!

Il Raspberry Pi, invece, è un aggeggio rivoluzionario. Rendiamoci conto che viviamo in una società in cui ogni 6 mesi vengono sfornati "nuovi" prodotti tecnologici, e i prezzi alti vengono mantenuti - nonostante i costi di produzioni si siano abbassati - in nome dell'innovazione.*



Una delle particolarità più belle del Raspberryt Pi è che esso funziona con distribuzioni Gnu/Linux, dimostrando quando il potenziale del Free Software possa essere utile ad una diffusione della conoscenza disinteressata e senza limiti. Una distribuzione Gnu/Linux ha la particolarità di essere malleabile e adattarsi a diversi tipi di Device. E il fatto che sia opensource le permette di evolversi "da sola" e con l'aiuto di volontari.

Niente a che fare - ed in netta contrapposizione - con sistemi proprietari, dove a decidere dove può funzionare il sistema sono le aziende che lo producono. Questi sono i casi di MacOsX, Windows, e oggi diamo il benvenuto in questa categoria a Ubuntu.

Il Magazine britannico Linux User ha intervistato Eben Upton, uno dei creatori di Raspberry Pi, e alla domanda sul perché Ubuntu non funzionerà sul dispositivo, Upton ha dato una risposta parecchio interessante. La traduzione ed i grassetti sono miei:

Le versioni beta del prodotto che avevate mostrato al pubblico inizialmente giravano con Ubuntu, la distribuzione di Canonical, ma ora ciò non è più possibile. Cos'è cambiato?


«Noi pensavamo che avremmo dovuto usare Ubuntu, che è un sistema dall'aspetto molto professionale. Il problema con Ubuntu, fu svelato in seguito, è sorto perché chi gestisce Ubuntu - Canonical - decise di abbandonare il supporto ai processori ARM precedenti al ARMv7. Offrono supporto soltanto per i processori ARM di classe Cortex, e noi non abbiamo processori di quel genere, abbiamo un ARM11 [ARMv6]

Sai, con la maggior parte delle distribuzioni Gnu/Linux qualcuno ci contatta per conto delle loro organizzazioni dicendoci "come possiamo aiutarvi affinché la nostra distribuzione possa girare su un Raspberry Pi" Il che è un bene. Ubuntu si mise in contatto con poi per dire "Come possiamo fare perché smettiate di dire che Ubuntu gira su un Raspberry Pi?" Al che io ho pensato fosse parecchio brutale, a dire il vero. Quindi sì: loro non supportano il nostro chip, non hanno intenzione di supportare il nostro chip, e sono stati abbastanza chiari nel farci smettere di dire "Ubuntu", quindi noi abbiamo smesso di dire "Ubuntu". Potrete usare una versione di Ubuntu obsoleta - la 9.04, che penso sia Jaunty - puoi far girare Jaunty nel Raspberry Pi, ma non puoi far girare altre versioni più recenti oltre quella.

È un peccato, ma c'è almeno una distribuzione che mantiene la sua linea di supporto verso processori ARMv5/v6 ancora in vita proprio appunto per aiutarci, il che non ha un costo gratuito. È stata una vera fortuna che Red Hat ci sia stata di estremo aiuto, ma per quanto riguarda Canonical... già, così stanno le cose.»

Poi vengono a dirti che vogliono fare una distro umana, una distro per tutti, ecc, ecc, ecc... La coerenza di Canonical, Shuttleworth e Ubuntu.
Fortunatamente Raspberry Pi funziona con Debian, Archlinux e Fedora.

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* Riguardo il mercato, la competizione e il guadagno nel hi-tech di massa ne abbiamo parlato già il mese scorso (Il Mercato Colpisce ancora). Mentre sul Raspberry, per chi volesse approfondire, Jumpinshark ne ha già parlato ad inizi di quest'anno (Sul computer a 25$, attendendo Raspberry Pi).
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