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Recentemente ho letto su una guida che i segnali Wi-Fi hanno una frequenza prestabilita dal router, e talvolta questa potrebbe entrare in conflitto con altre frequenze (di altri router) e ciò potrebbe ridurre la potenza della connessione. Così, facendo un'analisi veloce nella zona dove abito ho scoperto che il vicino del quarto piano ha il mio stesso router, e il segnale della sua connessione va a collidere col mio.

Al che per risolvere il problema ho fatto la cosa più pratica, ho scelto di cambiare la frequenza del segnale. Del suo segnale intendo. E per farlo ho craccato la sua connessione, sono entrato nella configurazione del suo router e ho impostato un'altra frequenza.

Non giudicatemi se vi confesso che per pura curiosità ho spulciato un po', giusto per conoscerlo meglio, visto che non avevamo mai avuto occasione di farlo, e di certo non potevo suonare alla sua porta alle tre del mattino. Ma forse proprio per questo sono rimasto sorpreso quando ho visto che era sveglio e ancora più sorpreso di vedere i siti in cui stava navigando. Sostanzialmente ho scoperto che il mio vicino è un depravato mentale, nonché coprofago e feticista dei cazzi di gomma.

Non sapevo come comportarmi. È abbastanza strano scoprire qualcuno che ha i tuoi stessi gusti. Deve essere successo lo stesso a La Russa nei confronti dei marò italiani che spararono ai due pescatori di Kerala. Sarà per questo che lui offre loro un posto in parlamento. E capisco Ignazio perfettamente, ma non avendo lo stesso potere mi sono limitato offrire un caffè al mio vicino.

Se ci pensate è la stessa dinamica per cui Napolitano concede le sue grazie a Sallusti. Sei responsabile di diffamazione a mezzo stampa? Il presidente ti dà una mano. Ammazzi all'estero? Ti offrono un posto in parlamento. Benvenuti in Italia.

Questo non è un paese ironico, questo è un posto grottesco, corrotto e corrosivo, sarcastico se mai. E no signori, la storia non si verifica due volte. Questo non è un dramma e non è una farsa, questa è una forma libera e assoluta del teatro. Il sipario torna ad aprirsi, ed io godo, assieme al mio vicino pervertito e pedofilo che per convenzione e proteggere la sua privacy darò il nome fittizio di Roberto Formi. Abbiamo i biglietti in prima fila. Ci sediamo, le luci si spengono, incominciamo a toccarci per conoscerci meglio.

L'antefatto viene esposto da Santoro che apre a Berlusconi pur di avere un po' di audience nuova, tanto per rinnovare il suoi spettatori e procurarsi nuove persone che possano sballare le percentuali dei suoi sondaggi su Facebook. Vedendo salire le votazioni Giulia Innocenzi arrossisce e inizia a urlare di piacere in studio, e Vauro prende spunto per una vignetta che comunque rovina descrivendola ad alta voce. Ma il bello arriva quando la telecamera inquadra colui che omaggia nel vassoio per le offerte agli dei, Marco Travaglio.

Ho sempre pensato che Travaglio fosse più bravo a fare lo scrittore satirico che il giornalista. Anzi probabilmente lui spaccia il suo lavoro per giornalismo, ma la sua critica raggiunge vette tali da considerare i suoi monologhi da Santoro veri e propri pezzi satirici.

Il fatto è che esiste una differenza tra nemesi e antitesi, e se la nemesi - intesa come "nemico" - di Travaglio era Berlusconi, in base alla regola fondamentali dei rapporti che sostiene "i nemici dei miei nemici sono i miei amici", Marco non può che essere amico dell'antitesi di Silvio, ovvero Beppe Grillo. Tuttavia, dato che rifiuto la concezione cristiana di tempo e spazio e quindi trovo che il metro di misura per tutte le cose sia il cerchio e non la linea, posso dire con certezza che per misurare la distanza tra Berlusconi e Beppe Grillo dobbiamo porci su un piano circolare e non lineare.  Il che significa, visto che entrambi sono in antitesi, che la loro distanza è infinitamente piccola. Vale a dire: gli opposti si incontrano. E si attraggono.

Ed eccoci allora arrivati al quid della questione: Berlusconi e Beppe Grillo appartengono alla stessa categoria, in contrasto, ma estremamente simili. Sono satiri. E questo è un paese destinato ad essere governato da bravi attori satirici. Il dramma e la farsa non giungono a un tale livello di perfezione grottesca come quella che stiamo vivendo da un po' di anni e Andreotti solo sa quali altri fuochi d'artificio ci aspettano. Si prefigge una battaglia populista all'ultimo sangue, sarà uno show talmente spettacolare da far rimpiangere Mike Bongiorno di non essere ancora vivo.

Lo spettacolo avrà sostanzialmente due contendenti. Escludete subito Bersani. Vuole seguire la linea di Monti, che però pare correrà contro il PD. Quindi un elettore di quello che appare essere il centro-sinistra oggigiorno si sente come quel elfo narrato da Tolkien nel "Silmarillion", che avendo intenzione di recarsi alle urne per votare, venne a sapere che il suo candidato, Samuelas Bersanicas, aveva dichiarato: se vinco ho intenzione di seguire la linea politica di Sauron. Capire il dramma di quel povero elfo non è difficile. Tanto è vero che ha votato Sauron ed è diventato un orco.

Ma qui alla nostra destra c'è Giuseppe "Beppe" Grillo. Potente sileno di Antonio Ricciana memoria, creatore del M5S e la idea secondo cui i politici sono zombie, morti, persone da eliminare e cancellare, una soggetto che se fosse nato in Stati Uniti avrebbe creato una sitcom assieme al suo sceneggiatore Casaleggio chiamata "The Walking Parliament", dove tanti disadattati sociali si riuniscono sul web e cercano di giungere ai posti di potere raccogliendo firme, per poi tirare fuori le armi e sparare agli zombie che firmano leggi e rappresentano "i poteri forti".

D'altra parte invece che altro dire. Silvio "el papi" Berlusconi, biscione antico, subdolo autore di trame politiche che superano le fantasie di Licio Gelli. Cavaliere delle tre P: populismo, piduismo e plastica. Padrone di giornali e giornalisti, stratega del lifting. Grazie a lui sappiamo che in Italia esistono due tipi di persone, quelli che hanno votato Berlusconi e i bugiardi. Io non l'ho votato.

Sappiate comunque una cosa, la battaglia è già cominciata e Beppe Grillo è subito alle strette perché il populismo di Berlusconi lo eccede di gran lunga, visto che "El Papi" perde il pelo ma non il trapianto, mica rifiuta di andare in TV dove ancora nel 2012 milioni di italiani trovano Striscia la Notizia un programma affidabile. Beppe se la vede venire grossa e infatti ecco il primo colpo lanciato dal biscione: "Grillo testimonia la discesa dall'uomo alla scimmia". Sbam!

Rumori intorno alle cerchie del blogger Byoblu mi dicono che Grillo potrebbe rilasciare la sua risposta con un video, come al solito, rispondendo un secco: Uh uh HA HA HA HA mentre addita una banana in mano.

Quindi non vi resta che prendere il biglietto, sedervi mentre si apre il sipario, approfittare che le luci si spengono per toccarvi e conoscervi, e assistere allo spettacolo.

Buon Dies Solis Invicti in ritardo, e Buon Anno Nuovo.


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monk we monk
funk we funk
punk we punk




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