Ubuntu Phone e "il Coniglio ideologizzato"

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Martedì, Canonical ha presentato un progetto come solo lei sa fare. Dicendo ovviamente che questa è la prima volta che compare un prodotto del genere (balle¹). Un prodotto che nessuno si aspettava. Chi l'avrebbe mai detto che quelli di Ubuntu avrebbero ripiegato sul mercato mobile presentando un Ubuntu Phone. Mio dio, davvero non l'avrei mai detto. Inoltre non mi sarei neppure aspettato un video presentazione di Shuttleworth, in stile wannabe-Steve-Jobs, della durata di venti minuti, nel quale in nessun momento si nomina il concetto di Open Source, per non parlare del free software. Mai.

Le reazioni in rete

Le reazioni non si sono fatte attendere. Pronta è stata la mia ipotesi ottimista, dimostratasi velocemente respinta.


Insomma sono serious business anche per noi. Twitter era diventato un posto poco confortevole dove il fanatismo più sfrenato poteva dare il meglio. In un luogo dove bastano 140 caratteri puoi scrivere "wow" tipo 35 volte. Eppure non era niente in confronto con gli altri posti ameni del ueb nostrano².

Ad esempio, i fanboys della Distro del Parroco che frequentano Policoque hanno avuto un orgasmo.


Sarò vecchio ma questa emoticon significa quel che credo? :Q___
Ossia, una bocca aperta e la bava che cola dalla bocca?
Ma perché fare un emoticon del genere? Ma sei scemo? Vorrei solo sperare che sia saliva e non un'altra sostanza che ti cola dalla bocca. Sopratutto sapendo che Ubuntu viene dall'Africa e vi lascio immaginare la quantità di sostanza che potrebbe espellere, teoricamente parlando.

I pollyOrchi si sono addirittura degnati di parlare del sottoscritto, consigliando ad un utente di non fare "la fine del coniglio ideologicizzato (sic)". Sì vede che le convulsioni di piacere sono durate tanto. Non è la prima volta che mi citano là dentro, evidentemente si sono scordati di quanto io sia cattivo, come Saruman. Lettura consigliata: Un Blogger Cattivo e Tante Puttane (dopo però)


- Ordine!! Ordine in sala!! Che la seduta abbia inizio... prego avvocato difensore. -
- Grazie sua signoria. Cara giuria, brevemente delineeremo le irrazionalità del pensiero fanatico ubuntiano basandoci sulla conversazione che avete appena letto. 

Primo:  Ubuntu One è fatto da - e non può funzionare senza - due parti (lato server + lato client). Se una delle due è closed, io e chiunque altro siamo fottutamente legittimati a dire che Ubuntu One, nel complesso, è un progetto Closed Source. (un'argomento d'altronde parecchio sviscerato nella presente sede)

Secondo: D'altra parte, signori giurati, abbiamo un video di 20 minuti, nel quale in nessun momento viene detto che "Ubuntu Os mobile sarà open source". Ordunque azzardare l'ipotesi di avere a che fare con un sistema closed non solo è legittimo, ma è pure logicamente plausibile. Se non altro il dubbio deve per forza di cosa avvenire in una mente sveglia. Tuttavia, per l'utente in preda a un pollycoquismo sfrenato chiunque si azzardasse a dire di stare in guardia verrà bollato da complottista. E il mancato riferimento del concetto del open source o del software libero sarà da imputare a un "errore di comunicazione".



- Avendo considerato le seguenti argomentazioni, rafforzate dalla dichiarazione del secondo fanboy, il quale sostiene che quando si parla di un programma "che sia open o meno è un *concetto* da abolire poiché è già stato superato decenni fa col passaggio dai terminali stupidi [...] ai personal computer", prove in mano: 


- Mi permetto dunque, al cospetto della giuria, di inferire che IL Parroco è in realtà un rettilinano, il quale domina le menti dei suoi utenti facendo sì che essi diventino ciechi e si scordino persino dell'argomento di cui si sta disquisendo. Peggio, cari giurati, dei cosiddetti AppleFanboys.
È tutto, sua signoria. -

Open o non open? è questo il dilemma?

Torniamo all'argomento clou: sarà o non sarà Ubuntu Phone OpenSource? Direi che basandoci sulle parole del giovane che lavora per Canonical, Marco "io so il codice" Treviño, pare di sì:


Anche se non ci sono conferme riguardo il tempo che possa passare tra il rilascio delle immagini e il rilascio dei sorgenti:


Ringraziamo comunque Marco "non so il codice" Treviño per l'informazione e passiamo al vero problema.

Beta Testers

Sinceramente, io davvero non scarto che probabilmente sarà un progetto Open, Il problema però resta ed è come al solito - quando si parla di Canonical - un problema comunicativo. Ma quando intendo "problema" non intendo "errore". Non esistono errori in una campagna di marketing del genere, esistono "scelte". 

Quindi il fatto che non abbiano neanche lontanamente nominato la componente open source - cosa che ribadisce persino quel colosso di Google ogni volta con Android -, la dice veramente lunga sulle scelte che sta facendo la Casa del Parroco, sulla fascia di mercato a cui stanno puntando e sui pericoli che la cosa può portare a una comunità che lavora proprio per diffondere "open source".

Dopotutto, in fondo chi svilupperà le loro apps? I fan dell'open source a cui comunque frega ben poco di queste dicerie. Poiché così come Canonical ebbe in suo momento utenti per Unity, che non erano altro che dei beta testers per un sistema mobile. Avrà anche questa volta dei beta testers e sviluppatori per il suo - questa volta dichiarato - sistema mobile. Contenti loro.

Il futuro in tecnologia sarà open source, l'operaio sarà open, il sistema, purtroppo, resterà quello che sfrutta il lavoro della formica per portare il guadagno nelle tasche dell'azienda che ti regala qualche sticker alla fine del processo produttivo. (Lettura consigliata: Il "Capitalismo 2.0", Un Buco nel Modello Open?)

1 - Balle, la BBC riporta "They are not the first company to try and drop a desktop operating system on a mobile device and nobody has ever been able to make it work". Considerando che i primi modelli non saranno presenti fino al 2014, dubito che nel frattempo altri concorrenti rimarrano con le mani in tasca. Anzi, curioso che il giorno dopo Samsung abbia presentato il progetto di Tizen entro il 2013, e quest'ultimo sì, possiamo dirlo con sicurezza, sarà "open source".

EDIT 5/01/2013: Nei commenti Barra mi fa presente che Jono Bacon nell'hangout su OMGUbuntu ha parlato più volte di sorgenti e codice. E oltre a Treviño su twitter, Michael hall lo ha scritto su G+. Bisognerebbe comunque dire che, in comparazione col video e presentazione ufficiali, pochi hanno visto l'hangout (tra cui io) e seguito le dichiarazioni di sviluppatori per diversi meandri del web. Però ora abbiamo la sicurezza sia stato detto da più di un interessato.

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2 - Pochi giorni fa Monsignore Zollitsch fece una dichiarazione strana, disse che ai giorni nostri "Gesù sarebbe su Twitter e Facebook", il che mi fece pensare che se così fosse allora come da tradizione il caro messia passerebbe pure 40 giorni su GooglePlus. Quale altro deserto social vi viene in mente?  Perché vedete, uno si ritira per meditare su GooglePlus - che è deserto -, ed in quel momento compaiono i fantasmi. (Per la precisione +Francesco Verdoja+Mario Calabrese+Milozzy il Pocio+Gianluca Sforna; e altri che non mi fa taggare) Anche detti "amici immaginari", che mi dicevano: vogliamo un post vogliamo un post. Quindi eccolo.


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