Il Feticcio del Bug N° 1

Innanzitutto mi scuso coi lettori nerd che mi seguono sin dagli inizi. Un mese fa, nella frenesia post-elettorale mi sono concentrato su Grillo e il M5S e ho lasciato perdere quella che ora ai miei occhi rappresenta sempre di più una crisi per Canonical e il suo modo di produrre Open Source. Una crisi che deriva da problemi strutturali che il sottoscritto, assieme a 4 gatti, veniamo denunciando sin dal 2010, sentendoci dire "haters", "estremisti", "ora va di moda andare contro ubuntu".

Ad ogni modo no, tre anni fa non andava per niente di moda criticare Ubuntu e Canonical. Infatti, egocentrico come sono, posso dire di aver messo in luce tutto ciò prima che fosse Mainstream. Hipster, Coniglio is hipster.


Tuttavia, per evitare di scrivere la frase "ve l'avevo detto", che spesso presuppone superbia o altezzosità, scriverò soltanto che: non ho nient'altro da aggiungere.

Davvero, non so cos'altro dire riguardo il comportamento di Canonical che da anni dice una cosa e ne fa un'altra. Ho scritto fin troppi post sui quali possiamo trovare le cause che scatenano le conseguenze che vediamo ora.

Il fatto è che non posso liquidare tutto con "non mi sorprende", anzi è il contrario. Mi sorprende quello che sta succedendo nel panorama Gnu/Linux in generale. Pare che la logica di Canonical, “il feticcio del bug n°1”, la voglia di avere una distro che scardini windows e apple, abbia contagiato altri ecosistemi.

Politica Canonical

Per colpa delle mie sinapsi malate ho sempre trovato un'alchimia ricorrente tra Canonical e il M5S, e avrei tanti paragoni da fare, eppure pare che La Casa del Parroco somigli invece al PD.

In fondo una azienda che annuncia in pompa magna che "Ubuntu userà Wayland", smuovendo la sua intera comunità in una certa direzione per poi, all'improvviso, tirare il grosso pacco ai suoi stessi sviluppatori dicendo che cambia completamente direzione ancora; a me una mossa così ricorda Bersani che a ridosso delle critiche sulla scelta di Marini al Quirinale se ne esce chiedendo a tutti di stare calmi perché "c'è una sorpresa", e poi si svela che la fantomatica sorpresa non è altro che la candidatura di Marini. Non solo delude, ma prende in giro.

Dai, diciamocelo, Bersani che vi dice "c'è una sorpresa" mi ricorda il nonno che ti fa credere di avere un bel regalo e invece sono il solito paio di calzini. E lo stesso vale per Canonical ad ogni sua sparata. In fondo il succo del discorso è questo, ed è succo di mela marcia; la Apple dei poveri nerd marginati.

Il Feticcio del Bug n° 1

Ciò che più mi sorprende è questa pretesa di «esclusività» che è dilagata nel panorama del software libero. Non appartiene più a Canonical, a quanto pare il feticcio del bug#1 ce l'hanno anche alcuni sviluppatori di Gnome che si prefiggono di creare il

"Sistema operativo leader nel mondo e, di fatto, l'unico software veramente libero."

Aaron Seigo ha visto giusto, non a caso sostiene che il software libero non è affine ad un modo di produzione "chiuso" ed esclusivo. Il Software Libero è inclusivo.

I problemi in un ecosistema come quello di una comunità open arrivano quando qualcuno ha la pretesa di distinguersi e di monopolizzare l'ambiente. Infatti il monopolio non va d'accordo con una filosofia della diffusione della conoscenza. Io credo che, tra le altre cose, sia questa la ragione dei continui fallimenti di Canonical.

Perché Gnome non abbia creato lo stesso effetto e attenzione di Canonical? Forse perché Gnome resta pur sempre una fondazione, legata e subordinata alle scelte delle comunità. In altre parole, se Fedora o Red Hat domani decidessero di usare KDE come ambiente grafico predefinito, Gnome perderebbe dei potenziali utenti.

PS: c'è un bel ribaltamento retorico nelle parole di Shuttleworth, il tipo accusa gli altri (gli sviluppatori che lo criticano) di volere un linux "esclusivo", ma in realtà chi vuole progetti esclusivi per la propria distribuzione è Canonical.


...