Consenso a 5 Stelle

Ecco qualche riflessione che ho scritto al volo in questi giorni. Ve le sottopongo sotto forma di appunti. Se avete qualcosa da aggiungere preferirei che lo facciate nei commenti qui sotto e non sui social network, specialmente non in scarsi 140 caratteri. Vi chiedo scuse di già se non riceverete una risposta subito.

  • Il PD è un partito con premesse sbagliate e deve sciogliersi al più presto. Il PD è il peggior partito italiano oggigiorno, forse è ancora peggio del M5S perché si professa di sinistra e non lo è. Il PD ha contribuito all'odierna rovina in cui ci troviamo dal giorno in cui fece appello al "voto utile" dando una grossa mano a Berlusconi per attuare un piano che neanche Licio Gelli era riuscito a mettere in atto. Esso è infatti un partito che afferma e riconferma costantemente un fantomatico bipolarismo maccheronico ai danni di una Repubblica Parlamentare che tanti - da Grillo a Renzi - vorrebbero trasformare in Repubblica Presidenziale. È un partito che inganna le persone e le illude quanto il M5S. Basti pensare all'esempio più recente: il suo neo segretario è riuscito a vincere le primarie con una campagna in cui fece enfasi su un antidalemismo che però è venuto totalmente a mancare all'ora di fare accordi con Berlusconi, come fa il partito ricorsivamente nel tempo, come fece ai tempi di Veltroni nel 2007 (oggi però riesce a farlo avvalendosi di una tensione che funge come scusa per giustificare tale accordo, tensione per cui dobbiamo ringraziare Beppe Grillo, che ne trae consenso). E lascio stare tutti i segni che ci fanno capire il pensiero di destra che Renzi non fa certo impegni nel mascherare, con buona pace di Farinetti e Davide Serra. Il PD, grazie al assetto di potere che si è appena costruito (mettete insieme Boldrini, Napolitano, Forza Italia) è riuscito recentemente a fare un regalo miliardario alle banche mentre cantava Bella Ciao. Questo, signore e signori, è oggi il PD: un partito di merda. Ed è davvero scontato pensare che un partito così non possa commettere il peggiore errore di questi tempi: regalare voti al M5S.
  • Venerdì sera, a La7, Corrado Augias non disse niente di nuovo. Tuttavia, la reazione che hanno suscitato le sue parole ci fa capire in quale situazione ci troviamo, una situazione così incerta in cui forse bisogna ribadire alcuni concetti basilari per riprendere lucidità. Bisogna dire quanto il fascismo inconsapevole sia pericoloso, che la semplificazione in politica è un fattore dannoso per qualunque dibattito, e questo vale sia per Renzi sia per il M5S. 
  • La trasmissione della Bignardi però non aveva fatto altro che cercare di affermare Di Battista come personaggio mediatico, alla Bignardi interessava il "personaggio" di Battista e non parlare di politica, ed ecco che l'intervento di Augias, per quanto possa sembrare scontato* alle persone che si occupano da tempo del M5S, ci voleva. Perché è stato fortunatamente uno dei pochi contraddittori che il M5S non riceve, curiosamente, ogni volta che si recano a trasmissioni televisive come "Servizio Pubblico". 
  • Non meraviglia quindi che all'indomani di tale intervento, il suddetto intellettuale compaia tra i "giornalisti del giorno" nel blog di Beppe Grillo, e che in seguito compaia una foto in cui qualcuno brucia il suo libro. Una azione che ricorda tanto il nazismo, se non fosse che oggigiorno queste azioni la si fanno dal salotto di casa, per poi caricare tranquillamente la foto sulla piazza virtuale. Nazisti da divano, magari pure in mutande. Pagliacci a 5 Stelle di cui non sai se provare paura o pena.

  • A me fanno sia paura ma sopratutto pena perché il M5S sta facendo come al solito una pagliacciata, non c'è davvero niente di nuovo, e men che meno nessuna fottuta resistenza. Il Movimento 5 Stelle fa dell'indignazione il suo spettacolo, e cerca di alzare la tensione costantemente, perché è dalla tensione che ne consegue l'accordo tra gli altri partiti (vedasi Renzi - Berlusconi) ed è da questa tensione che ottiene costantemente consenso. Il M5S riconferma il sistema che tanto critica, ne è la dimostrazione il fatto che vorrebbe andare alle urne subito, che vorrebbe ottenere voti in modo democratico per poi non fare molto di concreto (tranne scarse eccezioni) e far credere alle persone che vuole rovesciare il sistema che tanto odiano. 
  • Forse non ci fu mai aggettivo così azzeccato di quello che i parlamentari del M5S si sono scelti: "cittadini". Perché effettivamente rappresentano uno spaccato di Italia che si trova spesso ovunque ci si aguzzi l'occhio. Quell'Italia fatta di pregiudizi e poco rispetto per il passato, che crede che il fascismo sia una cosa che non la riguarda, che crede che ormai sia superato mentre nutre, a volte inconsapevolmente, un razzismo e un modo di pensare reazionario. Persone così imbecilli da non rendersi conto che non si può dare delle "pompinare" alle sue college parlamentari senza aspettarsi una reazione altrettanto grave. Persone non curanti della storia che urlano "boia chi molla" in parlamento per poi cercare di rimediare inventandosi scuse da quarta elementare. Una di due, o sono ignoranti o sono in malafede. Qualunque sia la risposta non meritano di stare in parlamento, così come non merita di essere in parlamento nemmeno gente del calibro di Dambruoso, tanto per fare un esempio "trasversale". 
  • Poiché trovo che sia questa la tragica faccenda del presente periodo politico, sono persone come Dambruoso e partiti come il PD che regalano voti al M5S. E ancora, non importa se lo facciano in modo consapevole o inconsapevole, lo fanno costantemente. 
  • L'aggressione fisica che l'onorevole del M5S Loredana Lupo ha ricevuto da parte di Dambruoso di Scelta Civica è vergognosa ed è pure parecchio fascista perché non si trattava neanche di legittima difesa. Certo io da un parlamentare che vede internet e i blog come una "tribu" e propone leggi a dir poco reazionarie non mi aspettavo granché, ma di certo non pensavo potesse picchiare una donna. A quanto pare le mie aspettative erano molto alte. Grazie Dambruoso, grazie per alzare ulteriormente la tensione. 
  • I media italiani sono parte del problema. Sono un soggetto politico che alza la tensione e distorce la realtà. Ogni volta che Repubblica conferisce ai parlamentari del M5S lo status di "eversivi" non fa altro che fare il gioco di Grillo, e i media non fanno altro che aumentare il fascino del M5S agli occhi degli elettori delusi che vedono mettere in atto la tagliola al parlamento, e finiscono per credere che il M5S stia attuando una sorta di "rivolta" quando in realtà sta facendo solo spettacolo. I media assieme a partiti come il PD e compagnia varia non fanno altro che seguire il loro gioco. Il fatto di riprendere la foto di un esaltato che brucia il libro di Augias e la carica su Facebook facendone un caso nazionale non è altro che un'esagerazione spettacolare che fa il loro gioco. Stesso problema sui commenti di Facebook, di certo dimostrano le conseguenze di puntare a la pancia delle persone, ma a Grillo basta moderare i commenti e dissociarsi per uscirne fuori abbastanza indenne, non è una critica efficace e rientra nel loro gioco spettacolare. Quindi ancora: i media regalano voti al M5S.
* Carmilla Online ci avvertì già nel 2007 dei pericoli del V day e del loro stampo davvero qualunquista che generava "sfoghi senza sostanza". Tre anni fa, nel Luglio 2011 scrissi su Fasci di Movimento che così come c'è il partito dell'amore esiste anche il partito del vaffanculo, e tutti e due rincorrono agli stessi metodi: la demagogia. Ed era una demagogia di stampo fascista basata su un pragmatismo apparentemente rivoluzionario. Due Anni fa, i Wu Ming scrissero un ampio ragionamento con dimostrazioni abbastanza palesi del razzismo destroso insito nella politica portata avanti dal M5S, e basta anche nominare in seguito il libro di Giuliano Santoro, Un Grillo Qualunque, o i post su micromega, e quelli di svariati blog (Reotempo.net, e Movimento dei Caproni, tra gli altri) che trattano da più di due anni tutte le contraddizioni e azioni del M5S. Quindi, Augias non disse niente di nuovo, ma lo disse sì nel momento propizio, subito dopo gli slogan sparati da Di Battista in Tv.



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