Io passavo da lì e mi hanno intervistato

Ieri la realtà ha superato la finzione ancora una volta e la celebre scena di Mario, la serie tv di Maccio Capatonda, si è realizzata davanti al Tribunale di Milano, quando una troupe di giornalisti ha intervistato un passante che ha visto uscire una donna che a sua volta aveva sentito degli spari. Comparate le due scene e ditemi voi se c'è differenza:



(ho incorporato il video di rainews con html5 perché sono bastardo e non voglio portarle visite al sito, ma se non lo vedete perché avete un browser vecchio potete trovarlo qui)
Certo la realtà è più cruda, perché almeno Pino Cammino, il personaggio di Mario, non inneggia ad un fantomatico ritorno della nostra "cara polizia".

Aaaah la vecchia e cara polizia!
I nostri carabinieri di una volta!



eh speriamo che ritornano [sic!] i nostri vecchi carabinieri a far sicurezza nel tribunale, la nostra cara polizia, perché non ci sentiamo più al sicuro.
Al ché il giornalista penserà, beh se questa persona dice di non sentirsi più al sicuro e chiede il ritorno dei carabinieri al tribunale, sarà uno che lavora qui, forse? no? chi sto intervistando?

— è un avvocato lei?
— non sono un avvocato, io passo di qua tutti i giorni perché ho il mio papà ricoverato... e non dovrebbero esserci ste cose.



Ecco a quel punto alcuni giornalisti si ritirano, ma c'è chi invece restano a fargli ulteriori domande e il nostro passante di turno ci dire la sua sul perché le guardie giurate non sono come i poliziotti e ci spiega anche che in Italia non siamo preparati per questo tipo di avvenimenti.

Ora, questo post è breve e doveroso soltanto perché questo momento non vada perso, non voglio fare nessun analisi sociologico né comportamentale, ma converrete con me che abbiamo assistito al corrispettivo dei social network per strada. Quel bisogno di sparare a caldo la propria opinione su un fatto di cui non si sa niente.



Dice bene Professor Cacciari, ha visto ad esempio le stronzate a caldo sparate da Matteo Bordone?


Si potrebbe altresì dire, pesco un tweet a caso prof Cacciari, che siamo davanti ad un attacco che punta al cuore del sistema!


Se avete altri esempi potete linkarli nei commenti, ma il premio, il migliore, se lo porta a casa Di Pietro, che all'indomani della tragedia viene interpellato da Il Giornale in quando esperto di tribunali e ci spiega con i lusso di dettagli come intrufolarsi nei tribunali. Se mai ci fosse un remake di Prison Break all'italiana Di Pietro dovrebbe avere il ruolo principale. Me lo vedo già coi tatuaggi in corpo.

di-pietro-tribunale-milano-giardiello



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